Appena tornati da Cuba avevamo conservato l’abitudine serale di bere un goccio di Rum e condividere la fumata di un puro, un sigaro di quelli che abbiamo comprato nella finca. Ora, un po’ perchè sta finendo il Rum, un po’ perchè la notte è spesso molto ventilata e fredda, devo dire che ce ne stiamo più spesso in casa.
E allora abbiamo cominciato a “macinare” il caffè col frullatore, in mancanza d’altro… L’odore di questo caffè è un richiamo fortissimo, bevendolo sembra di rituffarsi nel viaggio a Cuba come in un film…
Questo sotto, invece, è quel Rum particolare fatto con le guayabe selvatiche, la “Guayabita del Pinar” di Viñales




