L’Italia non ha brillato nel considerare bambini e ragazzi durante il lockdown, nonostante gli sforzi delle singole scuole e dei singoli educatori nell’inventarsi iniziative tramite videochiamate o lavori a distanza (anche la nostra materna comunale ha avviato diverse attività).
Ma ripensando ai ragazzi, chiusi in una casa-famiglia, per qualcuno di loro sarà davvero una prigione. E la didattica a distanza è una mazzata per i genitori che devono anche lavorare… Vabbeh, se lamentarsi serve a qualcosa l’abbiamo fatto. Nel dubbio che però serva a poco abbiamo fatto anche queste altre cose: